Non c’è modo migliore per festeggiare la Giornata Internazionale della Donna, che quello di raccontare la storia di una delle donne nostre conterranee, più eclettiche e rivoluzionarie del Novecento: quella di Luisa Spagnoli.

E’ stata una delle figure femminili più influenti del primo Novecento: Umbra DOC, donna creativa e con un notevole senso degli affari, è stata capace anche di rompere gli schemi di una società profondamente maschilista.

La sua storia è così intensa da aver ispirato perfino una fiction in due puntate, andata in onda su Rai1 lo scorso anno.

Luisa Sargentini (in Spagnoli) nasce povera a Perugia nel 1877 e, appena ventunenne, sposa Annibale Spagnoli. Il suo spiccato senso degli affari, la porta a convincere Annibale ad acquistare una piccola drogheria nel centro di Perugia.

Da qui in poi non si fermerà più: la piccola drogheria si trasformerà in un’azienda grande e solida, La Perugina.

Sua è l’intuizione del cioccolatino alla banana, così come è sua l’idea del cioccolatino Bacio, inizialmente chiamato “Cazzotto” a causa della sua forma.

Ma non si ferma qui: conquista anche il mondo della moda, grazie all’intuizione di utilizzare il pelo dei conigli d’angora (amorevolmente pettinato), per realizzare sofficissimi abiti e scialli. Il successo è stato immediato e l’azienda che porta il suo nome, è ancora oggi molto affermata.

Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni
Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni

Ma Luisa Spagnoli non è soltanto una brava imprenditrice, è un personaggio di rottura, con una visione altissima della donna: allo scoppio della guerra, porta le donne in fabbrica e, da madre quale era, introduce il diritto all’allattamento e la nursery in azienda.

Se la vita pubblica di Luisa è fatta di grandi intuizioni e visioni estremamente moderne, quella privata non poteva fare eccezione: ha una travolgente storia d’amore con Giovanni Buitoni, figlio di Francesco suo socio in affari, di ben 12 anni più giovane di lei. Una storia che farà scandalo a Perugia, ma Giovanni le rimarrà accanto fino alla sua prematura morte a Parigi nel 1935, a soli 57 anni.

Insomma una donna dalla visione estremamente moderna, che ha cambiato profondamente la nostra terra e l’Italia intera.

Auguri a tutte le donne.

 

 

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