Per quarant’anni sono state nascoste al mondo, oggi sono state restituite alla comunità: riaprono in pompa magna le grotte dell’Abbaddessa a Pale, sulla montagna folignate.

Una giornata storica che ha attirato centinaia di persone, confermando l’immensa opportunità di sviluppo che questa opera della natura può rappresentare per l’Umbria. I primi a entrare nelle grotte, sono stati il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, l’assessore regionale alla Sanità, welfare e coesione sociale, Luca Barberini, e il vescovo della diocesi folignate, mons. Gualtiero Sigismondi, accompagnati da guide speleologiche. Successivamente è toccato a cittadini e turisti che, a flusso continuo, hanno visitato i cunicoli delle grotte.

Le grotte sono divise in diverse cavità: la prima è considerata un vero gioiello, detta ‘Camera del Laghetto’, a forma circolare, alta 8-9 metri con colonne stalagmitiche perfette. La ‘Camera delle Colonne a Terra’ ospita una stalagmite a forma di leone, numerose stalattiti e imponenti colonne centrali.

Le grotte saranno aperte fino a ottobre, solo nei giorni festivi e prefestivi, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, in gruppi di 6 persone, accompagnati dalle guide.

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