Il viaggio nell’Umbria dei misteri continua, con questa seconda parte. Anche in questo caso analizzeremo alcune degli avvistamenti segnalati.

CASTELLO DI MACERETO (PERUGIA)

In località Tavernelle si trova il castello di Macereto. Si racconta che il castello sia infestato da una schiera di antichi uomini d’arme che, in fila per due, verrebbero giù da una scalinata. Pare che l’apparizione contenga elementi particolarmente tenebrosi poichè le figure umane mostrerebbero immagini scheletriche. Non è chiaro se si tratti di guerrieri medievali oppure appartenenti a tempi più recenti.

Attualmente non è possibile visitare questo castello e verificare, poichè la famiglia proprietaria ha deciso di rinchiudersi nella propria privacy.

Veduta del castello di Macereto
Veduta del castello di Macereto

PALAZZO CONGIUNTI (SPOLETO)

In questo luogo in località Monteleone di Spoleto, durante la seconda guerra mondiale vennero trucidati donne e bambini ebrei. Si narra che i parenti delle vittime, accecati dal dolore si vendicarono uccidendo una povera e innocente bambina. Tutto ciò accadde il 23 luglio.

Si dice che l’anima inquieta della bambina si aggiri ancora per le stanze non visitabili del palazzo in cerca di aiuto e che, se si va nei pressi del palazzo ogni 23 luglio, si possano ancora udire le sue urla  di terrore.

Dei ragazzi di Ruscio inoltre, sostengono con certezza di aver visto un carro fantasma pieno di incappucciati; i ragazzi sarebbero stati addirittura inseguiti da tali figure.

Palazzo Congiunti a Monteleone di Spoleto
Palazzo Congiunti a Monteleone di Spoleto

 

IL CIMITERO DI MONTE ACUTO (PERUGIA)

In un piccolo cimitero sconsacrato, immerso nella tranquillità di un monte presso Galera, durante la notte nel più assoluto silenzio, pare si siano uditi strani rumori provenire da una piccola chiesa e dai loculi adiacenti; sembra si siano anche riscontrati fenomeni luminosi provenire dall’interno della piccola chiesa.

Veduta di Monte Acuto
Veduta di Monte Acuto

 

LA ROCCA DI CITTA’ DELLA PIEVE (PERUGIA)

Nella rocca di Città della Pieve vagherebbe nientemeno che lo spettro di Vitellozzo Vitelli, assassinato da Cesare Borgia. La leggenda vuole che il Borgia organizzò una cena con l’intento di avvelenare Vitellozzo Vitelli ma che, una volta propinata la sostanza tossica, non ebbe i risultati sperati. Stanco di aspettare, dovette procedere con i metodi tradizionali, scannandolo.

La rocca di Città della Pieve
La rocca di Città della Pieve

 

FERENTILLO (TERNI)

Sotto la chiesa di Santo Stefano, vi e’ il famoso museo delle mummie. Per uno stranissimo fenomeno fisico-chimico prodotto da microrganismi presenti nel terreno, i corpi seppelliti in questo luogo non imputridiscono ma si mummificano naturalmente. Testimoni dichiarano che le mummie non sono le sole cose che ci sono, ma che vagano anche vari spettri.

 

Museo delle Mummie di Ferentillo
Museo delle Mummie di Ferentillo

 

MONASTERO DI SANT’ANNA (FOLIGNO)

Nel monastero di Sant’Anna, a Foligno, pare si odono ancora i lamenti di suor Teresa Margherita Gesta, morta tra quelle mura il 4 novembre 1859. Lo spirito della donna abiterebbe ancora la stessa stanza che occupò in vita. Non solo, tre giorni dopo la sua morte apparve a una delle sue consorelle lasciando come prova l’impronta indelebile della sua mano su una porta.

Il caso fu oggetto di studio anche della curia vescovile di Foligno, tanto che venne ordinata la riesumazione della salma di suor Teresa, per comparare direttamente l’impronta sulla porta con quella della donna.

Impronta di suor Teresa Margherita Gesta
Impronta di suor Teresa Margherita Gesta

 

LOCALITA’ IMPRECISATA FOLIGNO

In una località imprecisata nei dintorni di Foligno, all’interno di un castello situato sopra una collina, apparirebbe uno strano animale. Si tratterebbe di una capra di grandi dimensioni con grandi corna e dagli occhi color rosso fuoco.

 

LA CASA A SANTO CHIODO DI SPOLETO

In un’abitazione di Santo Chiodo, nei pressi di Spoleto, pare si verifichino fatti inspiegabili: rumori di passi, colpi sordi ai muri, incendi inspiegabili. Pare che i proprietari del casolare, spaventatissimi, abbiano addirittura chiesto l’annullamento dell’atto di compravendita dell’immobile, pur di allontanarsi da quel luogo.

La notizia ha fatto rapidamente il giro d’Italia e del web, tanto che sono intervenuti persino Mediaset e RAI a documentare la faccenda.

Pare che nell’abitazione vi sia avvenuto un suicidio e che anche i precedenti proprietari, accortisi di questi strani eventi, abbiano fatto eseguire vari esorcismi nella speranza di risolvere il problema. Senza esito.

Casolare a Santo Chiodo
Casolare a Santo Chiodo

 

L’HOTEL DEL MATTO A MONTELUCO (SPOLETO)

L’Hotel del Matto, poi Ipost Hotel, un tempo gloriosa meta di vip, oggi è abbandonato a se stesso, in pieno degrado, spesso usato come teatro delle guerre simulate dagli appassionati di soft-air. Ci troviamo a Monteluco, nei pressi di Spoleto, in alta collina a diversi chilometri dai centri abitati.

Si dice che l’hotel sia stato costruito sopra un cimitero (notizia non confermata per ora da nessuna prova), e che il proprietario fosse un pazzo poichè, pare, uccise diverse persone prima di suicidarsi. L’hotel, composto da tre strutture separate e una piscina, venne aperto negli anni ’50 e definitivamente abbandonato negli anni ’70, dopo un tentativo di recupero come pensione per i dipendenti delle Poste.

L’hotel ha suscitato l’interesse anche dell’IPI (Italian paranormal Investigation), il quale ha effettuato sopralluoghi e indagini accurate, comprensive di foto e video. L’indagine è partita dopo la segnalazione di alcuni ragazzi, i quali si erano avventurati qualche mese prima con spirito goliardico nel posto e avevano udito delle urla all’interno di una delle strutture. Entrati, non avevano trovato nessuno. Uscendo, avevano sentito di nuovo le urla, questa volta molto più forti. Spaventati, si sono allontanati dal posto.

Guarda il video dell’indagine all’Hotel del Matto

 

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