E’ fatto di questi ultimi giorni, che un video virale su YouTube abbia avuto come effetto collaterale, un’indisciplinata ondata di turisti che si sono riversati nella Val Verzasca, una valle svizzera del Canton Ticino. Nel video, quattro ragazzi giovanissimi mostrano le bellezze di questa valle ed in particolare l’acqua cristallina di un fiume che la attraversa: tuffi, nuotate sott’acqua e rosolamenti al sole non mancano, il tutto condito dallo slogan “Le Maldive di Milano”.

Il video ha avuto così tanto seguito sul web, che è stato già visualizzato da milioni di persone, causando una vera e propria invasione di turisti milanesi ed elvetici mordi e fuggi.

Nella valle, che di certo è abituata ad avere a che fare con il turismo, si è scatenata subito la polemica: “Questi turisti del mordi e fuggi” ha dichiarato un verzaschese “non hanno rispetto per nulla, dormono in auto, girano seminudi lungo le strade e trasformano la valle in un gabinetto a cielo aperto”.

In realtà, pare che la situazione non sia stata così catastrofica dato che lo stesso sindaco di uno dei comuni della valle, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo, nonostante l’afflusso di turisti sia aumentato notevolmente.

Ma forse non tutti sanno che anche Terni e l’Umbria hanno le sue Maldive: le Mole di Narni.

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Situate a ridosso delle Gole del Nera e vicinissime sia a Narni che a Stifone, si tratta di un luogo selvaggio, molto nascosto ma di immensa bellezza. In realtà è anche un po’ pericoloso.

Nella stretta valle, il fiume Nera crea una vera e propria piscina naturale, con un’acqua talmente limpida e pulita, da far vedere le rocce sul fondo e dal colore turchese e smeraldo. Lo specchio d’acqua è circondato da vegetazione rigogliosa e selvaggia, che contribuisce a rendere questo luogo come sospeso nel tempo.

Ma c’è un però. Anzi forse anche più di uno. Nonostante non sia presente nessun cartello e nessuna recinzione, pare che lo splendido laghetto in realtà non sia balneabile. Questo a causa di un pericolo di inondazioni causate dall’apertura delle paratie della diga. Sul posto sono presenti esclusivamente cartelli che avvertono possibili inondazioni e una sirena (testata e collaudata tutti i mesi) che avvertono dell’imminente arrivo dell’acqua. Prestare la massima attenzione dunque!

In secondo luogo, il sito non è segnalato da nessun cartello; raggiungerle non è impresa facile dato che per arrivare si deve anche attraversare un punto in cui i navigatori non funzionano.

Inoltre, sul posto non sono presenti bar o ristoranti. Questo potrebbe essere un punto a favore effettivamente, ma il fatto è che non ci sono nemmeno nelle vicinanze. Ed è un aspetto da tener presente se ci si vuole avventurare alla ricerca delle Mole di Narni.

L’unica cosa che può essere classificata come “servizio”, è una piattaforma in legno chiamata solarium per poter stendere gli asciugamani e prendere il sole, che è rialzata rispetto al livello dello specchio d’acqua, ed è stata recentemente restaurata dall’amministrazione comunale.

Per finire, l’acqua del laghetto è ovviamente molto fredda, cosa che forse lo rende inadatto ad un turismo familiare.

Insomma, un paradiso da prendere un po’ con le pinze, ma pur sempre un paradiso.

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