Insieme a San Michele Arcangelo, Beato Angelo da Casale è patrono di Gualdo Tadino.

Angelo fu un eremita che dedicò la sua vita a Dio e alla sua città, Gualdo Tadino. In vita fu protagonista di molti miracoli, soprattutto rivolti ai giovani sposi, alle persone malate e agli ultimi.

Il 15 gennaio 1324, mentre le campane dell’abbazia di San Benedetto suonavano senza che nessuno le avesse azionate, Angelo venne trovato morto. Durante il suo funerale, mentre la salma veniva portata dall’eremo di Capodacqua fino alla Basilica di San Benedetto, le siepi di biancospino fiorirono in modo miracoloso.

Immagine del Beato Angelo
Immagine del Beato Angelo

Ancora oggi il miracolo si ripete: nonostante le basse temperature, tra il 12 e il 15 gennaio, le siepi di biancospino che crescono lungo il percorso dall’eremo alla basilica, fioriscono puntualmente.

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