L’Italia è un paese ricco di luoghi misteriosi come i paesi abbandonati, in cui il tempo sembra essersi fermato, e l’Umbria non fa eccezione.

Si tratta di antichi borghi che un tempo hanno vissuto veri e propri periodi d’oro, ma che poi nel tempo, sono stati abbandonati per motivi che spaziano dalle epidemie, alle catastrofi ambientali, all’esaurimento delle risorse. Lo spopolamento, in genere, è avvenuto dopo la seconda Guerra Mondiale quando gli abitanti si spostarono nelle grandi città per cercare lavoro, lasciandosi alle spalle così quei borghi un tempo scelti proprio per la loro posizione strategica e isolamento per proteggere chi vi abitava.

Diamo uno sguardo ai borghi abbandonati in Umbria.

BISELLI

Biselli è un’antica frazione di Norcia, le cui origini risalgono al X secolo; il suo spopolamento iniziò già negli anni ’70, culminato con un forte sisma nel 1979 di magnitudo 5.9 Richter. Da quella data, il paese venne del tutto abbandonato.

Oggi il paese si presenta inizialmente in condizioni non pessime ma, man mano che ci si addentra verso il centro, le abitazioni risultano sempre più diroccate. Le pessime condizioni del nucleo abitativo del borgo, impediscono di raggiungere la torre di avvistamento posta sul promontorio.

Negli ultimi anni sono state ristrutturate un paio di case di proprietà di una famiglia capitolina, che vi abita soltanto nella bella stagione.

Veduta del paese abbandonato di Biselli - Norcia
Veduta del paese abbandonato di Biselli – Norcia

MARZANA

Marzana è un antichissimo paese di origine romana, posto nell’alta val Tiberina, in un contesto ricco di flora e fauna. Il borgo è caratterizzato da un centro abitato ed una zona di vedetta costituita da un’alta torre e un monastero, entrambi medievali. Il borgo ha avuto grande rilevanza strategica nei secoli, conservata fino agli ultimi decenni di vita poichè famosa per la qualità del bestiame allevata sul posto.

Si narrano anche romantici ed efferati scontri tra cavalieri medievali tra le ale della fortezza medievale del paese.

L’abbandono del paese è avvenuto in maniera progressiva, negli anni 50 a causa dello spopolamento. Oggi l’atmosfera a Marzana è spettrale: le abitazioni sono aggredite dalla vegetazione e i loro interni sono devastati dal crollo dei solai. Particolarmente suggestivo, il piccolo cimitero del paese.

Torre del paese fantasma di Marzana
Torre del paese fantasma di Marzana
Veduta del piccolo cimitero di Marzana
Veduta del piccolo cimitero di Marzana

SCOPPIO

Scoppio è un piccolo paesino medievale a ridosso dei Monti Martani, non lontano da Acquasparta. Il suo nome deriva dal latino “Scopulus” che descrive la sua posizione su di uno sperone roccioso, che somiglia a uno scoglio sul mare.

La struttura del borgo ha la tipica forma del castello medievale (ancora oggi è possibile osservare le mura trecentesche) e notevole è il pregio della chiesetta di San Pietro che contiene affreschi del pittore spoletino Piermatteo Piergili.

Il paese venne abbandonato negli anni ’50 in seguito a un forte sisma.

Veduta del paese fantasma di Scoppio
Veduta del paese fantasma di Scoppio

UMBRIANO

Umbriano venne fondato nel 890 d.C. per difendere la vicina abbazia di S. Petro a Valle dalle continue invasioni saracene, per poi essere abbandonato nel 1950, causa spopolamento. Questo borgo è situato nel comune di Ferentillo (Tr), poggiato su un’altura.

Il paese ancora oggi conserva l’alta torre a base quadrata costruita al centro del paese e le mura fortificate, nonostante le case in pietra siano praticamente prive dei tetti. Nella chiesetta del paese sono conservati due affreschi raffiguranti la Crocifissione con l’Eterno e San Sebastiano, entrambi dipinti da Lo Spagnolo.

umbriano

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