Avremmo potuto ricordare questo giorno di 20 anni fa riproponendo le immagini dei telegiornali dell’epoca, della Basilica di Assisi che si sgretola intrappolando alcune persone per sempre, delle case che vengono abbattute dalla furia della terra, oppure del Torrino del Palazzo Comunale di Foligno, prima ferito poi definitivamente abbattuto dalle scosse in diretta TV.

Eppure oggi vogliamo ripensare a quella notte e quelle giornate con immagini che parlano solo di speranza e rinascita.

Qualche tempo dopo le forti scosse del 26 settembre, a Santa Maria degli Angeli (Assisi) si decide di rimuovere momentaneamente la statua della Madonna che fin dal 1930 si trova adagiata sulla sommità della facciata della Basilica, per motivi di sicurezza. Si decide anche di lasciare la statua di bronzo dorato, alta più di 7 metri, a disposizione dei fedeli e della cittadinanza, esponendola sul piazzale antistante la basilica.

Sono tempi di grandi timori e grandi ansie, e la popolazione affida alla statua della Vergine tutte le sue speranze, donandogli fiori e ghirlande.

Un fatto curioso succede allora in quell’occasione: l’ombra della statua della Madonna proiettata sulla facciata della Basilica, ricorda fedelmente la figura di S. Francesco inginocchiato e a mani giunte, nell’azione di pregare.

Un avvenimento che viene accolto e interpretato dalla comunità, come un segnale di grande speranza e rinascita.

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